• arch. Mariella D'Amico

5 COLORI AL GIORNO LEVANO IL MEDICO DI TORNO


Quante volte la mamma o chi ci preparava il pranzo quando eravamo piccoli, ci ha ammorbato con la storia che per crescere “sani e forti” fosse necessario mangiare la frutta e la verdura?

Probabilmente è stata una litania che si è ripetuta ogni santo giorno nell'infanzia di ciascuno di noi. ;)

Sin da piccoli infatti, ci hanno spiegato quanto il consumo di vegetali fosse benefico per la salute per l’alto contenuto di vitamine (in effetti… addirittura 13 tipi), minerali (17 specie), carboidrati altamente digeribili, proteine e zuccheri naturali.

Forse però non tutti sanno, che un altro buon motivo per consumare frutta e verdura, è proprio il loro COLORE!

Già: i colori dei vegetali (dati dai FITOCHIMICI ovvero degli antiossidanti naturali), sono in grado di contribuire in maniera significativa alla prevenzione di molte patologie, perché contrastano l’azione dei radicali liberi.

L’assunzione quotidiana e variata di questi micronutrienti ci consente per esempio di:

  • Prevenire patologie cardiache, oncologiche, neurovegetative, ictus, diabete…;

  • Diminuire del 50 % la mortalità per malattie oncologiche, rispetto a chi consuma dosi minime di frutta e verdura;

  • Ridurre l’insorgenza dei tumori del 20-30 %;

  • Ridurre del 40% lo sviluppo di malattie dovute alla cattiva alimentazione;

  • Stimolare il sistema immunitario, regolare il metabolismo, svolgere un’importante attività antibatterica.

La prima campagna di educazione alimentare relativa ai colori della salute, risale al 1983, quando il National Cancer Institute e il California Department of Health Services, promossero un consumo quotidiano e variato di 5 COLORI AL GIORNO, al fine di migliorare e preservare la salute delle persone.

Di fitochimici ne esistono decine di migliaia, con differenti proprietà e benefici.

Le 5 colorazioni in cui possiamo raggrupparli sono:

  • Bianco;

  • Giallo-arancione;

  • Rosso;

  • Verde;

  • Blu-viola.

I vegetali messi a nostra disposizione da Madre Natura, cambiano a seconda della stagione e della latitudine.

Purtroppo negli ultimi cinquant'anni siamo stati abituati a trovare negli scaffali del supermercato, qualsiasi ortaggio per tutto l’anno, importati magari da Paesi lontani e perlopiù conservati a lungo nelle celle frigorifere.

Perché invece è importante consumare vegetali freschi e a chilometro zero?

Ecco 4 validi motivi:

  1. Ogni frutto o verdura che nasce e cresce in una determinata stagione e luogo geografico, è utile a garantirci l’apporto di nutrienti necessari per affrontare al meglio il clima del luogo in cui viviamo. La natura segue un ritmo, che ci permette di ottenere il massimo vantaggio da ogni pianta, nel momento della sua maturazione. I pomodori, ad esempio, alla nostra latitudine sono a nostra disposizione nei mesi estivi, proprio perché favoriscono un rinfrescamento del corpo (al 94% sono costituiti d’acqua) e un apporto significativo di minerali, vitamine e fitochimici. Ha senso rinfrescare il nostro corpo a dicembre? No! Quindi sarebbe bene ritornare a seguire i cicli delle stagioni e la saggezza della Natura!

  2. Quando acquistiamo prodotti provenienti dall'estero, molto spesso hanno attraversato continenti e oceani prima di arrivare nelle nostre tavole e questo ha comportato spiacevoli effetti collaterali: ti è mai capitato, ad esempio, di acquistare dei limoni con un aspetto invitante per poi arrivare a casa e scoprire che all’interno erano senza succo? Questo succede perché hanno usato dei fungicidi appena dopo il raccolto, al fine di conservare il più a lungo possibile un'immagine appetibile e ritardare la naturale marcescenza. In seguito sono stati conservati nelle celle frigorifere per qualche tempo, per arrivare infine nel nostro piatto impoveriti delle loro proprietà nutritive. Tra i fungicidi più comuni troviamo ad esempio l’Imazalil o il Tiabendazolo. Possiamo rilevare la loro presenza perché per legge deve essere segnalata nelle etichette al momento dell’acquisto.

  3. L’Italia ha una legislazione più restrittiva per quanto riguarda il tipo di sostanze che è possibile impiegare: il Tiabendazolo (denominato anche E233 o TBZ, che secondo l’Epa ad alti dosaggi diventa cancerogeno), nel nostro Paese è vietato, ma purtroppo è possibile importare, ad esempio, banane e agrumi dall'estero, trattati con questo fungicida.

  4. Il consumo di almeno 400 gr. al giorno di vegetali (secondo il World Cancer Research Fund ) in 5 colorazioni diverse, ci garantisce il giusto assortimento di antiossidanti. Il COLORE CI AIUTA in maniera semplice e intuitiva, ad assumere varietà diverse di fitochimici!

Per agevolare la scelta di vegetali di stagione, all'interno della mia pagina di Facebook potrai trovare alcuni strumenti utili:

  • Il “Cromocalendario” che pubblico all’inizio di ogni mese, ovvero una tabella con la frutta e la verdura di stagione, suddivisi per colore;

  • ogni venerdì, l’approfondimento su un vegetale di stagione e una ricetta colorata e (veg) per consumarlo in maniera facile e gustosa.

Se vuoi approfondire maggiormente il discorso, su quest'argomento ho scritto un libro che si intitola "Mangiamo a colori. Aumentare salute ed energia con il giusto equilibrio acido-alcalino".

Non ci resta che seguire i consigli delle mamme dunque: mangiamo frutta e verdura tutti i giorni!

Di almeno 5 colori diversi, e di stagione! ;)

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